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Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale

Strasburgo, 20 aprile 1959

Traduzione ufficiale della Cancelleria federale della Svizzera

Protocol No. 1 | No. 2
Explanatory Report
English
Traduzioni


Preambolo

I Governi firmatari, Membri del Consiglio d’Europa,

considerato che lo scopo del Consiglio d’Europa è di attuare un’unione più stretta fra i suoi Membri;

convinti che l’accettazione di regole uniformi per l’assistenza giudiziaria in materia penale è tale da conseguire siffatta direttiva;

considerato che l’assistenza giudiziaria è in rapporto con l’estradizione che è già stata oggetto di una convenzione del 13 dicembre 1957,

hanno convenuto quanto segue:

Titolo I – Disposizioni generali

Articolo 1

1. Le Parti Contraenti si obbligano ad accordarsi reciprocamente, secondo le
dispo­sizioni della presente Convenzione, l’assistenza giudiziaria più ampia possibile in qualsiasi procedura concernente reati, la cui repressione, al momento in cui l’assi­stenza giudiziaria è domandata, è di competenza delle autorità giudiziarie della Parte richiedente.

2. La presente Convenzione non si applica all’esecuzione delle decisioni di arresto e di condanna nè ai reati militari che non costituiscono reati di diritto comune.

Articolo 2

L’assistenza giudiziaria potrà essere rifiutata:

a. se la domanda si riferisce a reati considerati dalla Parte richiesta come reati politici o come reati connessi con reati politici o come reati fiscali;

b. se la Parte richiesta ritiene che l’esecuzione della domanda è di natura tale da nuocere alla sovranità, alla sicurezza, all’ordine pubblico o ad altri inte­ressi essenziali del suo paese.

Titolo II – Commissioni rogatorie

Articolo 3

1. La Parte richiesta farà eseguire, nelle forme previste dalla sua legislazione, le commissioni rogatorie relative a un affare penale che le saranno trasmesse dalle au­torità giudiziarie della Parte richiedente e che hanno per oggetto di compiere atti istruttori o di comunicare mezzi di prova, inserti o documenti.

2. Se la Parte richiedente desidera che i testimoni o i periti depongano sotto giura­mento, essa ne farà espressa domanda e la Parte richiesta vi darà seguito se la legge del suo paese non vi si oppone.

3. La Parte richiesta potrà trasmettere soltanto copie o fotocopie certificate conformi degli inserti o dei documenti richiesti. Tuttavia, se la Parte richiedente domanda espressamente la trasmissione degli originali, sarà dato seguito alla domanda in tutta la misura del possibile.

Articolo 4

Se la Parte richiedente ne fa domanda espressa, la Parte richiesta l’informerà della data e del luogo d’esecuzione della commissione rogatoria. Le autorità e le persone in causa potranno assistere all’esecuzione se la Parte richiesta vi acconsente.

Articolo 5

1. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente con­ven­zione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, riservarsi, me­diante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la fa­coltà di sottoporre l’esecuzione delle commissioni rogatorie per perquisizione o se­questro di oggetti a una o più delle seguenti condizioni:

a. il reato motivante la commissione rogatoria deve essere punibile secondo la legge della Parte richiedente e della Parte richiesta;

b. il reato motivante la commissione rogatoria deve essere idoneo nel paese ri­chiesto a dar luogo all’estradizione;

c. l’esecuzione della commissione rogatoria deve essere compatibile con la legge della Parte richiesta.

2. Quando una Parte Contraente avrà fatto una dichiarazione conformemente al pa­ragrafo 1 del presente articolo, qualsiasi altra Parte potrà applicare la regola della reciprocità.

Articolo 6

1. La Parte richiedente potrà soprassedere alla consegna di oggetti, inserti o docu­menti, di cui è stata chiesta la trasmissione, se le sono necessari per una procedura penale in corso.

2. Gli oggetti, come anche gli originali degli inserti e dei documenti, che saranno stati trasmessi in esecuzione di una commissione rogatoria, saranno restituiti il più presto possibile dalla Parte richiedente alla Parte richiesta, salvo che questa vi ri­nunci.

Titolo III – Consegna di atti procedurali e di decisioni giudiziarie comparsa di testi, periti e persone perseguite

Articolo 7

1. La Parte richiesta provvederà alla consegna degli atti procedurali e delle decisioni giudiziarie che le saranno trasmesse a questo scopo dalla Parte richiedente.

La consegna potrà essere effettuata per semplice trasmissione dell’atto o della deci­sione al destinatario. Se la Parte richiedente ne fa espressa domanda, la Parte richie­sta effettuerà la consegna in una delle forme previste nella sua legislazione per tra­smissioni analoghe o in una forma speciale compatibile con la sua legislazione.

2. La prova della consegna avverrà mediante una ricevuta datata e firmata dal desti­natario o una dichiarazione della Parte richiesta accertante il fatto, la forma e la data della consegna. L’uno o l’altro di questi documenti sarà immediatamente trasmesso alla Parte richiedente. Su domanda di questa, la Parte richiesta preciserà se la conse­gna è stata effettuata conformemente alla sua legge. Se la consegna non ha avuto luogo, la Parte richiesta ne comunicherà immediatamente il motivo alla Parte richie­dente.

3. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente Con­ven­zione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, domandare, mediante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che la citazione a comparire per una persona perseguita trovantesi sul suo territorio sia trasmessa alle sue autorità entro un determinato termine prima della data stabilita per la comparsa. Tale termine sarà precisato nella detta dichiarazione e non potrà supe­rare 50 giorni.

Stabilendo la data di comparsa e trasmettendo la citazione, si terrà conto di tale ter­mine.

Articolo 8

Il teste o il perito che non avrà ottemperato a una citazione a comparire, di cui è stata chiesta la trasmissione, non potrà essere sottoposto ad alcuna sanzione o misura di coercizione anche qualora la citazione contenesse comminatorie, salvo che si re­chi poi spontaneamente sul territorio della Parte richiedente e che ivi sia regolar­mente citato di nuovo.

Articolo 9

Le indennità da versare e le spese di viaggio e di soggiorno da rimborsare al teste o al perito dalla Parte richiedente saranno calcolate a partire dal luogo di residenza e saranno accordate secondo aliquote almeno uguali a quelle previste nelle tariffe e nei regolamenti in vigore nel paese ove l’audizione deve aver luogo.

Articolo 10

1. Se la Parte richiedente reputa che la comparsa personale di un teste o di un perito davanti alle sue autorità giudiziarie è particolarmente necessaria, essa ne farà men­zione nella domanda di consegna della citazione e la Parte richiesta inviterà il teste o il perito a comparire.

La Parte richiesta farà conoscere la risposta del teste o del perito alla Parte richie­dente.

2. Nel caso previsto al paragrafo 1 del presente articolo, la domanda o la citazione dovrà menzionare l’importo approssimativo delle indennità da versare e delle spese di viaggio e di soggiorno da rimborsare.

3. La Parte richiesta potrà accordare un anticipo di denaro al teste o al perito, se una domanda le è presentata in tal senso. L’anticipo sarà menzionato sulla citazione e rimborsato dalla Parte richiedente.

Articolo 11

1. Qualsiasi persona detenuta, di cui la Parte richiedente domanda la comparsa per­sonale in qualità di teste o per un confronto, sarà trasferita temporaneamente sul ter­ritorio, ove l’audizione deve aver luogo, a condizione che sia riconsegnata nel ter­mine indicato dalla Parte richiesta e riservate le disposizioni dell’articolo 12 nella misura in cui possano essere applicate.

Il trasferimento potrà essere rifiutato:

a. se la persona detenuta non vi acconsente;

b. se la sua presenza è necessaria in una procedura penale in corso sul territorio della Parte richiesta;

c. se il suo trasferimento è suscettibile di prolungare la sua detenzione o

d. se altre considerazioni imperative si oppongono al suo trasferimento nel ter­ritorio della Parte richiedente.

2. Nel caso previsto al paragrafo precedente e riservate le disposizioni dell’arti­colo 2, il transito della persona detenuta attraverso il territorio di uno Stato terzo, Parte della presente Convenzione, sarà concesso su domanda corredata di tutti i documenti utili e trasmessa dal Ministero di Giustizia della Parte richiedente al Ministero di Giustizia della Parte richiesta del transito. Qualsiasi Parte Contraente potrà rifiutare di accordare il transito ai suoi cittadini.

3. La persona trasferita dovrà restare in detenzione sul territorio della Parte richie­dente e, dato il caso, sul territorio della Parte richiesta del transito, salvo che la Parte richiesta del trasferimento ne domandi la sua liberazione.

Articolo 12

1. Nessun teste o perito, qualsiasi cittadinanza esso abbia, che, in seguito a una cita­zione, comparirà davanti alle autorità giudiziarie della Parte richiedente, non potrà essere perseguito nè detenuto nè sottoposto ad alcuna altra limitazione della sua li­bertà personale sul territorio di questa Parte per fatti o condanne anteriori alla sua partenza dal territorio della Parte richiesta.

2. Nessuna persona, qualsiasi cittadinanza essa abbia, citata davanti alle autorità giudiziarie della Parte richiedente affinché risponda di fatti, per i quali è oggetto di perseguimento, non potrà essere perseguita, nè detenuta nè sottoposta ad alcun’altra limitazione della sua libertà personale per fatti o condanne anteriori alla sua partenza dal territorio della Parte richiesta e non indicati nella citazione.

3. L’immunità prevista nel presente articolo cesserà quando il teste, il perito o la per­sona perseguita, avendo avuto la possibilità di lasciare il territorio della Parte ri­chie­dente durante quindici giorni consecutivi dopo che la sua presenza non era più do­mandata dalle autorità giudiziarie, sarà nondimeno rimasto su questo territorio o vi sarà ritornato dopo averlo lasciato.

Titolo IV – Casellario giudiziale

Articolo 13

1. La Parte richiesta trasmetterà, nella misura in cui le sue autorità giudiziarie po­tranno ottenerli esse stesse in un caso simile, gli estratti del casellario giudiziale e tutte le informazioni relative al medesimo che le saranno chieste dalle autorità giudi­ziarie di una Parte Contraente per i bisogni di un affare penale.

2. Nei casi altri che quelli previsti nel paragrafo 1 del presente articolo, sarà dato seguito a simile domanda alle condizioni previste nella legislazione, nei regolamenti o dalla prassi della Parte richiesta.

Titolo V – Procedura

Articolo 14

1. Le domande di assistenza dovranno contenere le indicazioni seguenti:

a. l’autorità, dalla quale la domanda emana;

b. l’oggetto e il motivo della domanda;

c. nella misura del possibile, l’identità e la nazionalità della persona in causa, e

d. ove occorra, il nome e l’indirizzo del destinatario.

2. Le commissioni rogatorie previste negli articoli 3, 4 e 5 menzioneranno, inoltre, il reato e conterranno un riassunto dei fatti.

Articolo 15

1. Le commissioni rogatorie previste negli articoli 3, 4 e 5 e le domande previste nell’articolo 11 saranno trasmesse dal Ministero di Giustizia della Parte richiedente al Ministero di Giustizia della Parte richiesta e rispedite per la stessa via.

2. Nel caso di urgenza, le dette commissioni rogatorie potranno essere trasmesse di­rettamente dalle autorità giudiziarie della Parte richiedente alle autorità giudiziarie della Parte richiesta. Esse saranno rispedite corredate degli atti relativi all’ese­cuzione per la via prevista nel paragrafo 1 del presente articolo.

3. Le domande previste nel paragrafo 1 dell’articolo 13 potranno essere trasmesse direttamente dalle autorità giudiziarie al servizio competente della Parte richiesta e le risposte potranno essere rispedite direttamente da questo servizio. Le domande previste nel paragrafo 2 dell’articolo 13 saranno trasmesse dal Ministero di Giustizia della Parte richiedente al Ministero di Giustizia della Parte richiesta.

4. Le domande d’assistenza giudiziaria, oltre quelle previste nei paragrafi 1 e 3 del pre­sente articolo e segnatamente le domande d’inchiesta preliminare al per­segui­mento, potranno essere oggetto di trasmissione diretta fra le autorità giudiziarie.

5. Nei casi in cui la trasmissione diretta è ammessa dalla presente Convenzione, essa potrà essere effettuata attraverso l’Organizzazione internazionale di Polizia crimi­nale (Interpol).

6. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente Conven­zione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, far sapere, me­diante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che tutte le domande d’assistenza giudiziaria o talune di esse devono essere trasmesse per una via altra che quella prevista nel presente articolo o domandare che, nel caso previsto al paragrafo 2 del presente articolo, una copia della commissione rogatoria sia trasmessa contemporaneamente al suo Ministero di Giustizia.

7. Il presente articolo non nuocerà alle disposizioni degli accordi o convenzioni bi­laterali in vigore fra Parti Contraenti, che prevedano la trasmissione diretta della domanda d’assistenza giudiziaria fra le autorità delle Parti.

Articolo 16

1. Riservate le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo, la traduzione delle domande e degli atti allegati non sarà richiesta.

2. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, riservarsi, mediante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la facoltà di esigere che le domande e gli atti allegati le siano trasmessi corredati di una traduzione nella propria lingua o di una traduzione in una lingua ufficiale del Consiglio d’Europa o in quella di queste lingue che essa indicherà. Le altre Parti potranno applicare la regola della recipro­cità.

3. Il presente articolo non nuocerà alle disposizioni concernenti la traduzione di do­mande e di atti allegati contenute negli accordi o convenzioni vigenti o futuri fra due o più Parti Contraenti.

Articolo 17

Gli atti e i documenti trasmessi in applicazione della presente Convenzione saranno esenti da qualsiasi formalità di legalizzazione.

Articolo 18

Se l’autorità cui è diretta una domanda di assistenza è incompetente per darvi se­guito, essa trasmetterà, d’ufficio, la domanda all’autorità competente del suo paese e, qualora la domanda sia stata trasmessa per la via diretta, ne informerà per la stessa via la Parte richiedente.

Articolo 19

Qualsiasi rifiuto di assistenza giudiziaria sarà motivato.

Articolo 20

Riservate le disposizioni dell’articolo 10, l’esecuzione delle domande di assistenza non darà luogo al rimborso di alcuna spesa, eccettuate quelle cagionate dall’in­ter­vento di periti sul territorio della Parte richiesta e dal trasferimento di persone dete­nute effettuato in applicazione dell’articolo 11.

Titolo VI – Denuncia ai fini di perseguimenti

Articolo 21

1. Qualsiasi denuncia trasmessa da una Parte Contraente in vista di perseguimenti davanti ai tribunali di un’altra Parte farà oggetto di comunicazioni fra i Ministeri di Giustizia. Tuttavia, le Parti Contraenti potranno usare della facoltà prevista nel para­grafo 6 dell’articolo 15.

2. La Parte richiesta farà conoscere il seguito dato alla denuncia e, ove occorra, tra­smetterà una copia della decisione presa.

3. Le disposizioni dell’articolo 16 saranno applicabili alle denunce previste nel para­grafo 1 del presente articolo.

Titolo VII – Scambio di avvisi di condanna

Articolo 22

Ciascuna delle Parti Contraenti avvertirà la Parte interessata delle sentenze penali e delle misure posteriori che concernono i cittadini di questa Parte e che sono state iscritte nel casellario giudiziale. I Ministeri di Giustizia trasmetteranno questi avvisi almeno una volta all’anno. Se la persona in causa è considerata come cittadino di due o più Parti Contraenti, gli avvisi saranno trasmessi a ciascuna delle Parti interes­sate, salvo che questa persona possieda la cittadinanza della Parte sul cui territorio è stata condannata.

Titolo VIII – Disposizioni finali

Articolo 23

1. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente Con­ven­zione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, esprimere una riserva circa una o più determinate disposizioni della Convenzione.

2. Qualsiasi Parte Contraente, che avrà espresso una riserva, la ritirerà non appena le circostanze glielo permetteranno. Il ritiro delle riserve avverrà mediante notifi­ca­zione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

3. Una Parte Contraente che avesse espresso una riserva su una disposizione della Convenzione potrà pretendere l’applicazione della stessa disposizione da un’altra Parte soltanto nella misura in cui l’ha accettata.

Articolo 24

Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente Con­ven­zione o del suo strumento di ratificazione o di adesione, indicare, mediante dichia­ra­zione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, le autorità che essa considera come autorità giudiziarie ai fini della presente Convenzione.

Articolo 25

1. La presente Convenzione sarà applicabile ai territori metropolitani delle Parti Contraenti.

2. Essa sarà parimente applicabile, per quanto concerne la Francia, all’Algeria e ai dipartimenti d’oltremare e, per quanto concerne l’Italia, al territorio della Somalia sotto amministrazione italiana.

3. La Repubblica Federale di Germania potrà estendere l’applicazione della presente Convenzione al Land Berlino mediante una dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

4. Per quanto concerne il Regno dei Paesi Bassi, la presente Convenzione sarà ap­plicabile al suo territorio europeo. Il Regno potrà estendere l’applicazione della Convenzione alle Antille olandesi, al Surinam e alla Nuova Guinea olandese me­diante una dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

5. Mediante accordo diretto fra due o più Parti Contraenti, il campo d’applicazione della presente Convenzione potrà, alle condizioni stipulate in tale accordo, essere esteso a qualsiasi territorio d’una di queste Parti altro che quelli indicati nei para­grafi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo e di cui una delle Parti assicura le relazioni in­terna­zionali.

Articolo 26

1. Riservate le disposizioni del paragrafo 7 dell’articolo 15 e del paragrafo 3 dell’ar­ticolo 16, la presente Convenzione abroga, per quanto concerne i territori cui è ap­plicabile, le disposizioni dei trattati, convenzioni e accordi bilaterali che, fra le due Parti Contraenti, reggono l’assistenza giudiziaria in materia penale.

2. Tuttavia, la presente Convenzione non concernerà gli obblighi derivanti dalle di­sposizioni di qualsiasi altra convenzione internazionale di natura bilaterale o multi­laterale, di cui talune clausole reggono o reggeranno, in un settore determinato, l’as­sistenza giudiziaria su singoli punti.

3. Le Parti Contraenti potranno concludere fra esse accordi bilaterali o multilaterali relativi all’assistenza giudiziaria in materia penale soltanto per completare le dispo­sizioni della presente Convenzione e per agevolare l’applicazione dei principi conte­nuti nella medesima.

4. Quando, fra due o più Parti Contraenti, l’assistenza giudiziaria in materia penale si pratica sulla base di una legislazione uniforme o di un ordinamento particolare che prevede l’applicazione reciproca delle misure di assistenza giudiziaria sui loro terri­tori rispettivi, queste Parti avranno la facoltà di regolare i loro rapporti reciproci in tale settore, fondandosi esclusivamente su questi sistemi, nonostante le dispo­sizioni della presente Convenzione. Le Parti Contraenti, che escludono o esclu­deranno dai loro rapporti reciproci l’applicazione della presente convenzione, con­formemente alle disposizioni di questo paragrafo, dovranno, a tale scopo, tras­mettere una notifi­cazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

Articolo 27

1. La presente Convenzione resterà aperta alla firma dei Membri del Consiglio d’Eu­ropa. Essa sarà ratificata e gli strumenti di ratificazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio.

2. La Convenzione entrerà in vigore 90 giorni dopo la data del deposito del terzo strumento di ratificazione.

3. Essa entrerà in vigore, rispetto a qualsiasi firmatario che la ratificherà ulte­rior­mente, 90 giorni dopo il deposito del suo strumento di ratificazione.

Articolo 28

1. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare qualsiasi Stato non membro del Consiglio ad aderire alla presente Convenzione. La risoluzione concer­nente tale invito dovrà essere approvata all’unanimità dei Membri del Consiglio aventi ratificato la Convenzione.

2. L’adesione avverrà mediante il deposito, presso il Segretario Generale del Con­siglio, di uno strumento di adesione, che esplicherà effetto 90 giorni dopo il suo de­posito.

Articolo 29

Qualsiasi Parte Contraente potrà, per quanto la concerne, disdire la presente Con­venzione mediante notificazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. La notificazione esplicherà effetto sei mesi dopo la data del suo ricevi­mento da parte del Segretario Generale del Consiglio.

Articolo 30

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà ai Membri del Consiglio e al Governo di ciascuno Stato avente aderito alla presente Convenzione:

a. i nomi dei firmatari e il deposito di ogni strumento di ratificazione o di ade­sione;

b. la data dell’entrata in vigore;

c. qualsiasi notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni del para­grafo 1 dell’articolo 5, del paragrafo 3 dell’articolo 7, del paragrafo 6 del­l’ar­ticolo 15, del paragrafo 2 dell’articolo 16, dell’articolo 24, dei paragrafi 3 e 4 dell’articolo 25 e del paragrafo 4 dell’articolo 26;

d. qualsiasi riserva espressa in applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 23;

e. il ritiro di qualsiasi riserva effettuato in applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 23;

f. qualsiasi notificazione di disdetta ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 29 e la data dalla quale essa esplica effetto.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Strasburgo, il 20 aprile 1959, nelle lingue francese e inglese, i cui testi fanno ugualmente fede, in un solo esemplare, che sarà depositato all’archivio del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale trasmetterà copia certificata conforme ai Governi firmatari e aderenti.