
Molti Stati hanno già penalizzato certi atti legati al razzismo o a sfondo xenofobo. Tuttavia, la divulgazione di materiali di tal tipo attraverso la rete informatica pone problemi ancora maggiori per l’applicazione della legge. Si è pertanto rivelato necessario adottare un approccio coordinato che consenta di dare una risposta efficace a livello nazionale ed internazionale, in base ad elementi comuni enunciati in un Protocollo addizionale alla Convenzione.
Il Protocollo comporta un’estensione della portata della Convenzione sulla cibercriminalità, comprese le sue concrete disposizioni di cooperazione procedurali ed internazionali, per includere ugualmente i reati legati alla propaganda a sfondo razzistico o xenofobo. In tal modo, oltre ad armonizzare gli elementi giuridici reali di tali atti, il Protocollo intende fornire alle Parti la possibilità di utilizzare i mezzi e le vie della cooperazione internazionale stabiliti nella Convenzione in questo campo.