
Questo testo traduce il passaggio dalla domanda “Come preservare il patrimonio e secondo quale procedura?” alla domanda “Perché e per chi valorizzarlo?”. Parte dall’idea che la conoscenza e l’uso del patrimonio rientrino nel diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale, come definito nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Il testo presenta il patrimonio culturale come fonte utile sia allo sviluppo umano, alla valorizzazione delle diversità culturali e alla promozione del dialogo interculturale che a un modello di sviluppo economico fondato sui principi di utilizzo sostenibile delle risorse. In questo senso, esso rientra nelle priorità d’azione del Consiglio d’Europa fissate, nel maggio 2005, dal terzo Vertice dei Capi di Stato e di governo.